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http://www.luca-antonucci.com/

LUCA ANTONUCCI ARCHITECTE - SCENOGRAPHE

LUCA ANTONUCCI ARCHITECTE - SCENOGRAPHE

LUCA ANTONUCCI ARCHITECTE - SCENOGRAPHE

LUCA ANTONUCCI ARCHITECTE - SCENOGRAPHE

LUCA ANTONUCCI ARCHITECTE - SCENOGRAPHE

LUCA ANTONUCCI ARCHITECTE - SCENOGRAPHE

Architetto, scenografo e costumista, regista.

Nato a Venezia. La sua formazione teatrale incomincia alla Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Genova, dove si diploma nel 1980.

Si laurea in Architettura a Genova nel 1983, con la tesi "Teatralità nello spazio urbano".

Negli anni 1984-1985 studia scenografia al Motley Theatre Design School, diretto da Percy Harris, presso i Riversides Studios di Londra.

Nel 2013 viene ammesso alla "Formation continue à la mise en scène", la formazione alla regia del Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique di Parigi, e lavora con Matthias Langhoff e Xavier Gallais.

Nell'ambito della Formazione alla regia del C.N.S.A.D. di Parigi, nel 2014 firma la regia di Bêtes, chiennes et autres créatures, di Luis Enrique Gutiérrez Ortiz Monasterio, con la supervisione di Matthias Langhoff. E' inoltre assistente alla regia e scenografo per Chantier Chantecler, da E. Rostand, regia di Xavier Gallais; assistente alla regia per l'atelier d'interpretazione S.A.D.E., regia di George Lavaudant, Teatro del C.N.S.A.D., Parigi.

La collaborazione con Xavier Gallais continua nel 2016, con la scenografia per A Little too much is not enough for U.S., affresco teatrale tratto dalle opere di 40 autori nord americani, co-scritto e diretto da Xavier Gallais, Journées de Juin 2016, teatro del C.N.S.A.D. , Parigi.

Collabora in seguito con Florient Azoulay, per il progetto della scenografia de "Le Songe de Don Quichotte", scritto e diretto da Florient Azoulay, in occasione dell'evento Saut Hermès 2017, al Grand Palais di Parigi.

 

Nel 2015 il suo lavoro di scenografo e costumista viene pubblicato nel volume "World Scenography 1990-2005", catalogo edito dall'OISTAT, per rappresentare la Francia insieme ad altri 16 scenografi fra cui Yannis Kokkos, Guy-Claude François, Richard Peduzzi, Jean-Marc Stehlé.

http://www.nickhernbooks.co.uk/Book/1698/World-Scenography-19902005.html

 

Il suo percorso artistico incomincia con il cinema, nel 1986. Dopo il suo primo film come Production Designer, Nosteratu a Venezia, lavora per 5 anni come assistente scenografo di Danilo Donati a Cinecittà, Roma, in films di Liliana Cavani, Federico Fellini, Serghiei Bondarciuk.

In seguito si consacra alla scenografia teatrale e d’opera, lavorando in un primo tempo con Emanuele Luzzati, e firmando in seguito le scene di Ernani di Verdi, Romeo et Juliette di Gounod, regia di Filippo Crivelli, Festival di Martina Franca, Medea di Giovanni Pacini, regia di Filippo Crivelli, Opera Giocosa di Savona, Tamerlano di Vivaldi, regia di Elisabetta Courir, Teatro Filarmonico di Verona, La gazza ladra di Rossini, regia di Gianfranco De Bosio, Teatro Massimo di Palermo.

La collaborazione con Danilo Donati prosegue nell’opera, con l’allestimento di Zazà di Leoncavallo, regia di Filippo Crivelli, Teatro Massimo di Palermo.

Tra il 1986 e 1995, per il teatro di prosa firma le scenografie per Barbari di B. Keeffe, regia di Sandro Baldacci, Teatro Duse, Genova, La Parigina di H. Becque, regia di Rossana Siclari, Festival La Versiliana, La bottega del caffè e Il bugiardo di Goldoni, regia di Gianfranco De Bosio, Campo S. Trovaso, Venezia, I due gemalli veneziani di Goldoni, regia di Giuseppe Emiliani, Festival di Borgio Verezzi.

Per il teatro è anche l’autore delle scenografie de Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde, Canto di Natale di Dickens, Moka Cabaret di Arnaldo Bagnasco, regia di Enrico Campanati, Teatro Duse e Auditorio del Teatro Carlo Felice di Genova.

Per la danza, nel 1992 firma con Emanuele Luzzati la scenografia di Coppelia di Leo Délibes, coreografia di Amedeo Amodio, Teatro Valli, Reggio Emilia.

 

Nel 1996 inizia la sua collaborazione con Gino Zampieri. Regista e collaboratore di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano, Zampieri è nominato alla direzione artistica del Théâtre Populaire Romand a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera. Con lui lavora per 12 anni, firmando scene e costumi per il teatro e per l’opera, al TPR e in altri teatri italiani ed europei.

Per l’opera: Le due contesse di Paisiello, I due baroni di Cimarosa, Teatro di Casalmaggiore, Don Quichote di Massenet, Stadttheater St Gallen, Anna Bolena,, L’elisir d’amore di Donizetti, I Capuleti e i Montecchi di Bellini, Théâtre Bienne-Soleure, La finta semplice di Mozart, Carmen di Bizet, Théâtre l’Heure Bleue, La Chaux-de-Fonds.

Per il teatro: Nei panni di una bionda di George Axelrod, Teatro Manzoni, Milano, Cantate des jours impairs di Eduardo De Filippo, Killer Joe di Tracy Letts, Georges Dandin di Molière, Jenny tout-court di Michel Berretti, La mienne s'appelait Régine di Pierre Rey, Hilarité bruyante di Victor. Hugo, La Moscheta di Ruzante, L’ile des esclaves di Marivaux, Phedre di Racine, Théâtre Populaire Romand; Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, Théâtre Scala,Strasbourg.

 

Intorno all’anno 2000 si trasferisce a Parigi, dove inizia la collaborazione con l’autore e regista Bruno Sachel, con il quale firma scene e costumi per Le Paradis, di Bruno Sachel, e per La source des Saints di John Millington Synge, Théâtre L’Equinoxe, Chateauroux.

Nel 2002 è Production Designer per il film musicale Cieli di Toscana, con Andrea Bocelli, regia di Larry Weinstein.

Per la danza, nel 2002 firma le scene per Romeo and Juliet di S. Prokofiev, coreografia di Patrice Bart, Staatsoper Unter den Linden, Berlino.

Negli anni 2005 e 2006 collabora con il Teatro del Giglio di Lucca, firmando scene e costumi per le opere I quatro rusteghi di Ermanno Wolf-Ferrari, regia di Gino Zampieri, e per La Bohème di Puccini, regia di Aldo Tarabella.

Per l'opera firma le scene per Il Barbiere di Siviglia, regia di Claude Motagné, Festival de Sedières, 2010, e scene e costumi per L'Enfant et les Sortilèges di Ravel, regia di Bénédicte Budan, Théâtre Debussy de Maison-Alfort, 2017.

Nel 2009 collabora con Philippe Decouflé a Désirs, Nuova Creazione del Crazy Horse, a Parigi.

Firma scene e costumi per Pane, scritto e diretto da Eleonora Marino, Emthéâtre, Le Centquatre, Parigi, 2011; CRT - Milano, Teatro dell'Arte, Triennale di Milano 2015.

 

Parallelamente alla sua attività di scenografo per il teatro, dal 1999 è l'autore delle scenografie per il Festival delle culture Suq a Genova, la cui prima edizione ha luogo nella Loggia dei Mercanti. Dal 2006, regolarmente ridisegnata, la scenografia del Suq è definitivamente installata nel nuovo spazio della Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova, progettato da Renzo Piano. Il Festival Suq è ripreso tutti gli anni, fino al 2014.

Attualmente, per questi due luoghi lavora a un progetto per un Suq permanente.

Per questo evento, è anche l’autore di un reportage fotografico, oggetto di una pubblicazione sul tema delle culture mediterranee.

Nel 2007 il Suq è inserito nel catalogo della mostra Piazze d’Europa, Piazze per l’Europa  (Dipartimento di Urbanistica dell'Università di Venezia), e nel 2011 ottiene il patrocinio dell’UNESCO. www.suqgenova.it

 

Da diversi anni consacra una parte della sua attività all'insegnamento.

Tra gli anni 1991 e 1995 interviene nell’ambito del "Master per l’architettura dello spettacolo"  alla Facoltà di Architettura di Genova, e insegna nella Scuola di scenografia del Teatro della Tosse, diretta da Emanuele Luzzati, a Genova.

Dal 2009 al 2012 insegna scenografia all’ Institut d’Etudes Théâtrales, Sorbonne Nouvelle, Paris 3.

 

Mostre e concorsi internazionali:

selezionato al WSD 2005 (World Stage DesignCompetition 2005), Toronto, con il progetto per La Source des Saints di J. M. Synge, pubblicato in "World Scenography 1990-2005".

Espone alla mostra di scenografia "Time en Space", Royal College of Arts, Londra, 1999.

Primo Premio del "Concorso Opera Ascona ", con il progetto per Guglielmo Tell di Rossini, Ascona, 1991.

Finalista nel "The Linbury Prize for Stage Design", con il progetto per Il Gabbiano di Chekov, Covent Garden Theatre Museum, Londra, 1987.

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FotoLucasingle